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Testo del messaggio
Da:  emariotti
A: 27.03.2013 14:35
Argomento: =?utf-8?Q?Luca_Zolli=2C_un_produttore_beneve?= =?utf-8?Q?ntano_in_gravi_difficolt=C3=A0:_AIUTI?= =?utf-8?Q?AMOLO_COMPRANDO_I_SUOI_PRODOTTI!?=

Carissimi tutti,
ho ricevuto nei giorni scorsi una richiesta di aiuto,
me l'ha inoltrata Sara, una amica del “GAS Fà quel” di Casalgrande.
Si tratta di Luca Zolli con la sua azienda agricola bio di Benevento,
che è andato più volte in Val di Susa (le prime volte con le Vacanze nella
Valle che Resiste, ospite di Valeria dei Muni) a sostenere la lotta NO TAV
e che ora sta passando un brutto momento.
Luca, il titolare dell’azienda, ha assolutamente bisogno di vendere un po'
dei suoi prodotti per riuscire a far sopravvivere la sua azienda e deve farlo in fretta.
Il Monte dei Paschi non ha erogato loro il finanziamento che gli avevano
promesso ed ora, che hanno anticipato loro tutto il denaro per produrre, sono
veramente in difficoltà!
Hanno bisogno di vendere i prodotti che hanno fatto fino ad ora
per poter continuare il loro lavoro nei mesi futuri e
soprattutto continuare ad amare la terra ed il territorio dove operano
difendendolo dal degrado (anche culturale e umano) e dalla speculazione.

Qui di seguito vi do i dettagli dei prodotti di Luca

Prodotti:
-Bottiglia di salsa di pomodori biologica (con poco sale) 3/4 2€
-Vasetto di pomodorini pelati biologici sotto salsa (quantità: 320 gr
netti, 500gr lordi) 1,5€
-Vasetto di pomodorini pelati biologici sotto salsa (quantità: 490 gr
netti, 800gr lordi ) 2,0€
-Caciocavallo di bufala biologico (12 € al chilo ok) peso indicativo di un
caciocavallo: 1kg (anche tagliati a metà sottovuoto a richiesta)
-Mozzarella di bufala (12 € al chilo) di varia pezzatura:
bocconcini, nodini, trecce da 125, 250 e 400 gr
-Formaggio di bufala primo sale (10 € al chilo): la pezzatura è di 300 e 500 gr circa;
-Ricotta di bufala (5,5 € al chilo) “fuscelle” (formelle della
ricotta e del formaggio) da 300 gr circa


Luca verrà su dalla Campania col suo furgoncino-frigo in una spedizione unica
per tutti i GAS della provincia, intorno al 5-10 aprile

Potete chiamare Luca per maggiori info: 3922919494 ,
vi ho copincollato qui sotto la mail di Luca in cui spiega la sua situazione che io vi ho riassunto.

SE SIETE INTERESSATI MANDATE IL VOSTRO ORDINE
direttamente a [email protected] ENTRO MARTEDì 2 APRILE
specificando il nome del GAS ed il referente dell’ordine con un cell.
magari mettemi p.c. nella mail così capiamo in quanti abbiamo ordinato!

Un saluto solidale
con chi è in difficoltà ed ama la terra

Eleonora
DES-MODENA/ Il GAS vi cambia-Vignola
3386568177



Gentilissima Sara,
innanzitutto grazie a voi tutti del G.a.s. di Casalgrande (RE) e grazie agli amici dell'Intergas di Modena.
In breve, ti elenco le informazioni che mi chiedete. La mia piccola azienda agricola si basa sull’allevamento (bovini e bufale) e sulla produzione foraggera. Analizando i problemi dell'agricoltura moderna e del suo impatto sull'ambiente ho deciso con l'aiuto di quella di mia moglie di produrre anche ortaggi e frutta. Recentemente abbiamo creato una società agricola per realizzare quelle strategie che riteniamo necessarie a trasformare l’agricoltura, nelle nostre zone, in una attività sostenibile da un punto di vista ambientale ed economico. Pertanto, stiamo realizzando un minicaseificio aziendale, un punto vendita per i prodotti ortofrutticoli, per la carne, un piccolo forno per realizzare prodotti con varietà di grano autoctone e di qualità. Stiamo progettando il recupero dell’antico borgo dove viviamo, ricorrendo a fonti di energia alternative e rinnovabili, a tecniche costruttive a basso impatto ambientale e che recuperino materiali come la paglia ed il legno. Stiamo articolando l’offerta formativa della fattoria didattica, attivando numerosi percorsi (il latte, l’orto, l’olio, il vino, la botanica,…) ma soprattutto vogliamo rafforzare l’offerta di ospitalità rurale. Il progetto si ispira ad un modello di agricoltura che amiamo e per il quale ci battiamo , che è vita, gioia e che riesce a darci da vivere in modo onesto e libero.
Nell’ultimo anno il nostro sforzo è stato grande e difficile, anche perché, come tutte le attività produttive in Italia, anche l’agricoltura vive un momento estremamente difficile e questo, tra l’altro spinge verso scelte che, culturalmente rifiuto: licenziare i collaboratori, rinunciare agli investimenti che migliorano la qualità della vita in agricoltura, la qualità della produzione, il rapporto, diretto con i consumatori e l’innovazione per abbattere l’impatto ambientale e gli sprechi e l’inquinamento.
Purtroppo, nonostante tutto questo dovrebbe essere supportato dagli istituti di credito, ciò non è, anzi, nell’ultimo anno, in particolare, mi ha creato enormi problemi il non aver avuto, nonostante ci fossero tutti i requisiti, uno strumento finanziario importante per le aziende agricole: il credito di conduzione. Il MPS mi ha letteralmente portato in canzone per 4 mesi, pur sapendo che loro non erano in grado di erogare. Quello che però è stato più grave, per me, è stato ricevere, all’approssimarsi di certi impegni, delle promesse e delle rassicurazioni che poi non sono in nessun modo state mantenute. Ho dovuto, da allora, far ricorso alle mie sole forze per far fronte a tutti gli impegni e a tutte le anticipazioni colturali, ai costi degli investimenti che avrebbero permesso alla mia piccola azienda agricola di poter vivere e continuare a produrre prodotti di buona qualità a basso impatto ambientale, a poter garantire lavoro e diritti a quelle persone che quotidianamente vi vivono assieme alla mia famiglia, a poter continuare ad amare la terra ed il territorio dove opero difendendolo dal degrado (anche culturale e umano) e dalla speculazione. A Benevento città siamo rimasti in pochissimi a produrre latte bovino, sono l’unico a produrre latte bufalino, in pochissimi produciamo ortaggi e tanti abbandonano i campi. Per superare il problema legato al credito e alle politiche degli istituti creditizi (la Banca del Mezzogiorno, ad esempio, che dovrebbe sostenerci, ha inspiegabilmente spostato tutti i finanziamenti a maggio: aspettano cosa ? Che tutte le aziende del Sud e quelle agricole in particolare chiudano o falliscano ? ) ho così deciso di chiedere aiuto per riuscire, vendendo la produzione che ho a disposizione , a superare, anche senza credito, le difficoltà e onorare gli impegni con i quali ogni giorno devo confrontarmi per far vivere la mia azienda agricola. Per questo ho deciso di cercare aiuto anche fuori da Benevento, cercando di riuscire a vendere, innanzitutto, le bottiglie di vino e di salsa che ho prodotto in quest’annata e i vari tipi di formaggi che faccio realizzare con i nostri due tipi di latte da un piccolo caseificio con il quale collaboriamo in attesa che il nostro diventi pienamente operativo. Se riuscissi a vendere tutte le conserve e il vino, riuscirei a recuperare quello che mi servirebbe per superare numerose difficoltà di questi mesi e , continuando a lottare ogni giorno (ed ogni notte) a dare, perseguendo la strategia della produzione di qualità e della vendita diretta ai consumatori, all’azienda zootecnica e agricola un futuro.
Da maggio-giugno le cose dovrebbero, grazie alla stessa produzione poter cominciare ad andare molto meglio, ma … bisogna arrivarci a giugno.

Resto a disposizione per qualunque altro chiarimento e ringrazio anche Eleonora Mariotti, che mi legge in copia.

Grazie mille a tutti voi in ogni caso.

Luca Zolli
Da:  lugli.carlo
A: 27.03.2013 16:40
Argomento: =?ISO-8859-1?Q?Re=3A_=5BInterGAS_Modena=5D_Luca_Zolli=2C_un_produttore_bene?= =?ISO-8859-1?Q?ventano_in_gravi_difficolt=E0=3A_AIUTIAMOLO_COMPRANDO_I_SUOI_PR?= =?ISO-8859-1?Q?ODOTTI=21?=

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